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lunedì 9 luglio 2012

UNA PASSEGGIATA IN UN BORGO...




Una domenica mattina d'estate,
finalmente una bella colazione tutti insieme,
nella pasticceria del cuore,
e un'idea:

fare due passi in un centro storico piccolissimo,
fare due passi in mezzo a rigattieri e trovarobe,
antiquari ed appassionati,
modernità ed antichità,
rarità e vintage...

una risposta:

SIIIIIIIIII!!!!!!!






Take a seat, please!






Portobuffolè,
un piccolo borgo con tanta storia:
Castello e Porto fluviale,
Gaia da Camino,
Venezia,
Dominazione turca,
Repubblica Veneta,
Un Podestà,
una Bandiera Arancione, quella del Touring Club Italiano
uno dei Borghi più belli d'Italia,
un Mercatino dell'antiquariato, la seconda domenica del mese.








"Blue skies
Smiling at me
Nothing but blue skies
Do I see.

Bluebirds
Singing a song
Nothing but bluebirds
All day long"


(Irving Berlin)



Nothing but blue...







 
"Good friends,
good books,
and a sleepy conscience:
this is the ideal life.”  



Mark Twain






"La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico
 e imparare a suonare lo strumento mentre si suona"

Samuel Butler














vecchi giochi
e
gioia senza tempo...











pizzo ricamato a mano
con calma, precisione, pazienza,
fili di cotone che diventano un racconto
da mettere in valigia e
da indossare nel corso del tempo...







fili di argento per ricamare le vesti sacre,
fili di argento per raccontare una storia,
fili di argento come capelli al vento,
che parlano di vita...











tritaghiaccio,
frullatori,
semplici compagni su una mensola in cucina,
con un colore che appassiona...









vetro soffiato,
vetro lavorato a mano,
vetro veneziano,
vetro, trasparenza ed eccellenza...














una macchina da cucire,
un ditale,
un paio di forbici,
delle pezze di lino tessuto al telaio,
gli attrezzi del mestiere,
quello più bello,
dove la creatività è il motore di tutto.












una valigia per girare il mondo,
una valigia piena di sogni,
una valigia piena di speranza,
una valigia da riempire di vita,
tutti i giorni.














Vecchi bauli,
ingranaggi,
cornici,
quadri,
dipinti,
tutto un piccolo mondo antico,
attualmente moderno.








Per caso,
proprio alla fine della mia passeggiata,
tra mercanti e appassionati,
affaticati dal caldo,
ma rigenerati da qualche soffio d'aria fresca,  
ho trovato loro,
i miei pettirosso,
che mi attendevano felici e cinguettanti.....







....che mi attendevano a piedi scalzi,
all'ombra di un parchetto,
con sassolini e bicchieri di carta,
ammirati da un papà,
seduto in una panchina,
che mi guardava con occhi luminosi,
perchè sapeva di avermi reso felice,
solamente con una passeggiata tra un borgo d'incanto...



Buon lunedì,
Buona settimana,
Buona giornata, a tutti, di cuore!

xoxox






lunedì 18 giugno 2012

GRADO FROM A WINDOW POINT OF VIEW


Grado,
un'isola,
di pescatori,
di viuzze strette ombreggiate,
di finestre,
finestrelle,
luci,
balconi,
aperture.


Grado,
una passeggiata
quando tutti sono a fare il riposino.


Grado,
vista dal punto di vista
delle finestrelle,
che da lassù
guardano giù
e guardano oltre,
dove si vede il mare,
quello che profuma di salsedine e iodio,
e che riempie gli occhi di magia.









Da una finestra si può imparare molto della persona
che vi abita all'interno.


Una retina di conchiglie,
una tendina colorata,
un filo per stendere il bucato.






Una bandiera, la nostra,
delle mutandine bianche,
delle mollette colorate.






Bucato,
tutto bianco,
fresco,
steso un pò a caso,
magari per la fretta di andare al mare...











Piccoli tesori,
Madonnine, Gesù, un Santo protettore.
Sparsi per la cittadina più
romantica ed affascinante che io conosca.









Un'inferriata profumata,
gelsomino in tutto il suo splendore,
peccato non poterne strappare un ciuffetto
da portare in tasca.








Non è estate senza gerani,
belli,
colorati,
dal gambo robusto
e dalle foglie ondulate.









Vecchi pizzi,
vecchi merletti,
tutti fatti a mano
dalle anziane del posto.
tesori inestimabili di mani sapienti,
che con un pò di filo fanno capolavori,
che durano in eterno.








Una mano di calce,
che disinfetta e schiarisce,
il bucato quotidiano
e due fiorellini piccini,
ma pur sempre due fiorellini.








Rosso,
rosso ovunque,
fiori,
fiori ovunque,
bellezza,
bellezza ovunque.







Fronte mare,
un terrazzino,
un ombrellone,
un lampione che fa da casa ad un
gabbiano.










Nel corso,
un palazzo d'epoca,
con un balcone che sa di Tiffany blue,
"che piace tanto a te",
come dice il mio Chicco.








Una finestrella leggermente rotonda,
un arco in una parete,
una tendina che si fa ammirare,
in un piccolo campo,
perchè qui le piazzette si chiamano così.









Azzurro,
forse verde,
forse una mescolanza,
forse perchè se non fosse stata così bella,
sarei passata oltre.







Un nido vero,
per un uccellino vero,
in una finestra vera,
che sa di poesia.



Un nido per un pettirosso e degli ovetti blu,
un nido perchè anche se piccino
vuol dire casa,
e la casa è dove batte il cuore,
sempre.



Se avete il tempo,
se avete l'occasione,
prendetevi una giornata da trascorrere a Grado,
è un'isola magica,
con un sapore d'altri tempi,
ma che dona calore attuale,
e vi coccola, anche solo per qualche ora.


Buon lunedì di sole,
buona settimana estiva,
pronta ad aspettarvi per un altro weekend di sole,
gioia, mare e finestrelle...

A volte basta solo alzare gli occhi all'insù per vedere
piccole magie.


xoxox





giovedì 14 giugno 2012

LA VITA E' UTILE & DILETTEVOLE




La vita è
utile e dilettevole.

La vita è un piacere ed una conquista,
la vita è un dono ed un'opera da compiere,
la vita ti dona un pennello e tu la devi dipingere,
la vita è fatta di persone che si devono amare,
la vita è fatta di scambi, di saluti, di risate,
la vita è dilettevole,
perchè piacevole,
la vita è utile,
perchè indispensabile.








Quando ho iniziato a scrivere questo blog,
il primo pensiero è andato ai miei piccoli.
Volevo raccontare una storia che potesse essere raccontata
di nuovo,
così da poter portare le emozioni
nel tempo e ricreare collane di ricordi,
unite insieme da un filo unico,
noi e la nostra famiglia,
noi e la nostra avventura chiamata vita.

  
Ho iniziato così a scrivere di quello che ci accade,
delle cose che mi emozionano,
di una torta al cioccolato,
piuttosto che di un buon piatto di pasta,
di un luogo che incanta,
di un libro che mi lascia senza parole,
di una frase detta da un bambino,
ma che smuove il cuore di un adulto,
di me, di voi, della vita,
di un sogno, di un insieme di pensieri
che nascono dalle piccole cose quotidiane,
di una mamma,
che ama i suoi bambini e suo marito,
e che vive di emozioni,
perchè per lei sono
tutto.






La vita è davvero utile e dilettevole
allo stesso tempo,
gli oggetti sono utili e dilettevoli,
e una cosa non deve per forza escludere l'altra.
L'insieme, la mescolanza, la fusione,
di una materia, di una persona, di un'emozione, di un cibo:
ecco il segreto della felicità.







Vi è mai capitato di avere un luogo
che ritenete un piccolo angolo di magia?
un luogo dove potete entrare e perdervi
per incanto, incantandovi?
un luogo che racchiude in sè
pensieri, oggetti, profumi,
idee, arte e dedizione?







Io un luogo dove sentirmi a casa, pur non essendolo,ce l'ho.

Perchè in fondo la casa è dove si trova il cuore,
come dice quel piccolo cuscino,  
ed il cuore non ha un posto fisso,
il cuore è ovunque
si senta il suo battito,
anche se pulsa sottovoce.

Il luogo dove mi sento a casa, pur non essendolo, ha un nome:

l'Utile e il dilettevole.







La vita è fatta di contrasti,
di facce della medaglia diverse,
che portano però ad un tutt'uno,
come unica è la sorpresa e la voglia di viverla.

Certo, ci sono momenti difficili,
ci sono problemi, ci sono pensieri,
ci sono impegni, ci sono scadenze,
ci sono periodi di crisi,
c'è il terremoto,  
ci sono conti da pagare e molto altro,

ma

c'è anche luce,
c'è anche leggerezza,
c'è anche candore,
c'è anche svago,
c'è anche voglia di sognare,
c'è l'arte, il design, la moda,
c'è anche bisogno di farsi coccolare,
anche solo ammirando degli oggetti.







I miei bambini sanno che la loro mamma
ogni tanto ha un desiderio,
soprattutto dopo lunghi periodi passati in casa
a curare le piccole malattie dei piccoli,
che sono inevitabili in tenera età.

Questo desiderio è uno di quei desideri
che si possono realizzare senza la lampada magica,
basta solo avere un pò di tempo,
quel tempo necessario per ritrovare
un pò di intimità con sè stessi,
perchè anche una mamma
ha bisogno di ricaricare le pile,
anche se può sembrare inesauribile.

Il mio luogo dei desideri si trova sotto a dei portici,
dei portici antichi,
nella città di Sacile.


Il mio luogo dei desideri ha un indirizzo:


Via Garibaldi, 68

ed un nome:

l'Utile e il dilettevole.








I luoghi del cuore sono belli perchè ci affascinano,
ma dietro ai luoghi belli ci sono sempre delle persone
che fanno si che questi luoghi siano davvero
autentici portatori di felicità.

Dietro a questo luogo c'è un nome,
Sara,
e ce n'è anche un altro,
Marika,
ed un altro ancora,
Rosi.







Sara è la titolare di questo negozio,
che è più una vetrina delle passioni,
fatta di due stanze piene di piccoli
grandi tesori, fatti dall'uomo, per l'uomo,
e non solo.


Oggetti per la casa,
profumi per ambienti,
tessili di qualità,
porcellane finissime e vetri soffiati,
scatoline di latta ed uccellini che portano candele,
pentole per qualsiasi cibo,
e piccole chicche di zucchero,
pensierini per dire grazie e doni che dureranno tutta la vita,
design, rétrò, shabby e chic,
cucchiaini colorati,
tazzine vestite a festa,
libri, piatti e formine,
ciotoline per il gatto,
pantofoline per i piccoli,
gabbiette per gli uccellini,
ma con la porticina sempre aperta...

















Io amo la moda,
trovo che sia una forma di arte meravigliosa,
però so di poter entrare in un negozio di abbigliamento
ed uscirne a mani vuote.


Io amo la casa,
perchè è il luogo dove si vive,
e so di poter entrare in un negozio di oggetti
per la casa e di uscirne con un pacchettino,
anche piccolissimo.






Idee, suggestioni, dritte.
Fantasia, gusto, passione.
Dedizione, impegno, lavoro.
Qui io trovo tutto questo.






 Accendere!

Dovrebbe essere l'imperativo della vita.

Accendere un'idea, un sogno,
un sorriso, un'emozione.

Accendere e lasciarsi andare,
proprio come la fiamma di una candela,
che può essere classicamente semplice ed utile,
o vestita da mademoiselle,
così deliziosamente dilettevole.







Due stanze,
due modi di essere,
due nomi,
due occhi,
due lati.

Un tutt'uno.






Tecnologia,
tradizione,
innovazione e
avanguardia.




Limpidezza,
luce,
luminosità.





Materiali nuovi,
utensili,
attrezzi da cucina,  
fedeli aiutanti quotidiani.






Ironia,
colore,
fantasia,
perchè la vita è fatta da tantissimi minuti,
ed ogni minuto può scaturire
mille emozioni diverse,
a volte utili,
a volte dilettevoli,
ma sempre autentiche.






 Save the date:

sabato 16 giugno,

un maestro,

un tuffo nella freschezza,

di una mousse o di una crema.


Perchè da Sara
c'è spazio
per sperimentare abilità o per imparare,
anche solo con gli occhi.


Se vi capita di fare una passeggiata per Sacile,
il piccolo "Giardino della Serenissima",
prendetevi un pò di tempo
per vedere con gli occhi,
quello che un oggetto
può dire,
perchè a volte le parole
non hanno voce ma beltà.

Grazie a Sara
per avermi permesso di fotografare il suo mondo
e per la gentilezza e dolcezza
che ha sempre nell'aprire la porta,
di due stanze che parlano di sogni e di realtà. 


Life is a dream,
realize it.

(Madre Teresa)



xoxox